<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Check-Up      Prezzi           News &#187; Mercati</title>
	<atom:link href="http://checkupprezzi.it/category/mercati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://checkupprezzi.it</link>
	<description>Quotidiano on line Distribuzione Carburanti e Mobilità Alternativa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 20:54:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.1</generator>
	<item>
		<title>Pillole oil. Il segreto di Pulcinella Prevedere la chiusura dei mercati </title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2015 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie petrolifere]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Futures]]></category>
		<category><![CDATA[Traders]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2667</guid>
		<description><![CDATA[<p>In gergo si chiama “screen” ed è lo schermo che riporta le quotazioni dei Futures. Il segreto di Pulcinella è che le quotazioni dei mercati di riferimento delle Compagnie che portano alla decisione dei prezzi di vendita, sono collegati ai Future del gasolio, con un delta stabile che viene sommato a questi valori. Queste informazioni sono facilmente reperibili su internet. Alle 15.00 c&#8217;è il cambio euro dollaro ufficiale che trovate sul sito della BCE. A questo punto, si possono andare a recuperare le quotazioni sul web, tenendo presenti le variazioni di cambio se significative e, si potrà così  ottenere una buona stima delle variazioni di prezzo attese. Attenzione, questa è una stima! Serve soprattutto a individuare il trend della giornata. Ricordate che le chiusure serali dei mercati riflettono gli acquisti della giornata nella finestra pomeridiana. Le quotazioni nel giorno cambiano continuamente, com&#8217;è ovvio in qualunque Borsa. Il che banalmente, significa che la quotazione dalle 16:00 alle 17:00 può essere abbastanza diversa. E quindi, per esempio, un trend in salita può essere accentuato in serata, ma può anche accadere il contrario. Prendete l&#8217;abitudine di consultare Internet in diversi orari. [Leggi la pillola precedente]                   [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/">Pillole oil. Il segreto di Pulcinella<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Prevedere la chiusura dei mercati </p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In gergo si chiama “screen” ed è lo schermo che riporta le quotazioni dei Futures.<br />
Il segreto di Pulcinella è che le quotazioni dei mercati di riferimento delle Compagnie che portano alla decisione dei prezzi di vendita, sono collegati ai Future del gasolio, con un delta stabile che viene sommato a questi valori. Queste informazioni sono facilmente reperibili su internet.</p>
<p>Alle 15.00 c&#8217;è il cambio euro dollaro ufficiale che trovate sul sito della BCE.</p>
<p>A questo punto, si possono andare a recuperare le quotazioni sul web, tenendo presenti le variazioni di cambio se significative e, si potrà così  ottenere una buona stima delle variazioni di prezzo attese.<br />
Attenzione, questa è una stima! Serve soprattutto a individuare il trend della giornata.</p>
<p>Ricordate che le chiusure serali dei mercati riflettono gli acquisti della giornata nella finestra pomeridiana. Le quotazioni nel giorno cambiano continuamente, com&#8217;è ovvio in qualunque Borsa. Il che banalmente, significa che la quotazione dalle 16:00 alle 17:00 può essere abbastanza diversa. E quindi, per esempio, un trend in salita può essere accentuato in serata, ma può anche accadere il contrario.<br />
Prendete l&#8217;abitudine di consultare Internet in diversi orari.</p>
<p>[<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Leggi la pillola precedente</a>]                                                                                                                                             [<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-ritorno-ai-futuri/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/">Pillole oil. Il segreto di Pulcinella<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Prevedere la chiusura dei mercati </p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole oil. Vendere sotto Platts E’ un metodo serio e sperimentato. E va capito…</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 10:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie petrolifere]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Platts]]></category>
		<category><![CDATA[Traders]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2388</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non ci è facile capire il Platts! Si sente dire e ridire che alcuni impianti vendono sotto Platts. Questo metodo, che valuta le quotazioni petrolifere giornaliere, è accettato in tutto il mondo ma stato spesso criticato qui da noi per la sua presunta inattendibilità. Nientemeno ora è stato invece riabilitato come giudice e indice di operazioni sospette. Quello che fino a poco tempo fa era uno strumento inattendibile ridiventa ora un riferimento preciso. In realtà il Platts come tutti i metodi di stima ha le sue intrinseche incertezze. A noi la parola incertezza suona male ma in contesti più scientifici, come quelli anglosassoni, il procedere per trial and error , cioè per tentativi e aggiustamenti, è considerata la via maestra. Il Platts è un metodo serio e sperimentato. E va capito. Come ogni misura ha le sue incertezze e variabilità. Così come d&#8217;altra parte variano caso per caso i costi che le compagnie aggiungono al costo prodotto. Insomma per valutare un prezzo di vendita occorre tener presente che siamo in presenza di un equilibrio continuamente mutevole e non solo perché ovviamente le quotazioni cambiano di giorno in giorno. Prendiamo per esempio un fattore come il delta CIF FOB (sono sempre [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/">Pillole oil. Vendere sotto Platts<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>E’ un metodo serio e sperimentato. E va capito…</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci è facile capire il Platts!<br />
Si sente dire e ridire che alcuni impianti vendono sotto Platts.<br />
Questo metodo, che valuta le quotazioni petrolifere giornaliere, è accettato in tutto il mondo ma stato spesso criticato qui da noi per la sua presunta inattendibilità. Nientemeno ora è stato invece riabilitato come giudice e indice di operazioni sospette.<br />
Quello che fino a poco tempo fa era uno strumento inattendibile ridiventa ora un riferimento preciso.<br />
In realtà il Platts come tutti i metodi di stima ha le sue intrinseche incertezze.<br />
A noi la parola incertezza suona male ma in contesti più scientifici, come quelli anglosassoni, il procedere per trial and error , cioè per tentativi e aggiustamenti, è considerata la via maestra.<br />
Il Platts è un metodo serio e sperimentato. E va capito.<br />
Come ogni misura ha le sue incertezze e variabilità. Così come d&#8217;altra parte variano caso per caso i costi che le compagnie aggiungono al costo prodotto.<br />
Insomma per valutare un prezzo di vendita occorre tener presente che siamo in presenza di un equilibrio continuamente mutevole e non solo perché ovviamente le quotazioni cambiano di giorno in giorno.<br />
Prendiamo per esempio un fattore come il delta CIF FOB (sono sempre Platts uno all&#8217;arrivo e uno alla partenza).<br />
In questo momento siamo a livelli storicamente molto alti di differenza. E questo a parità di tutti gli altri costi riduce molto il delta minimo sul cif di cui si parla.<br />
Inoltre, in tempi di variabilità così accentuata, quello che ieri era +20 oggi può diventare +0.<br />
Quindi, prima di parlare di riferimenti, bisogna fare molta attenzione. E contestualizzare molto bene. Nel tempo e nello spazio.<br />
E, per finire, la spesa in certi posti e in certe circostanze si dovrebbe poter fare tenendo conto del FOB, non del CIF.<br />
Ma questo significa entrare nei conti delle compagnie.<br />
Lo faremo un&#8217;altra volta.</p>
<p>[<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/">Leggi pillola precedente</a>]                                                                                                                                                   [<a title="Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/">Pillole oil. Vendere sotto Platts<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>E’ un metodo serio e sperimentato. E va capito…</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole oil. Scenari di Supply Il valore dei fondamentali</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Politica energetica nazionale ed internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2358</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cosa sono i fondamentali? Alla base dei prezzi del petrolio ci sono i meccanismi fondamentali di ogni mercato. La domanda e l&#8217;offerta. Con l&#8217;unica differenza che qui i giocatori sono veramente grossi. Gli speculatori cercano febbrilmente di interpretare i segnali del mercato, le dichiarazioni degli attori, i vincoli fisici e politici, insomma tutti i fattori e gli eventi che possono influire sull&#8217;equilibrio domanda offerta. In questo momento prevale l&#8217;opinione (traders, banche e fondi) che il grezzo si mantenga per tutto questo trimestre abbastanza stabile sui valori presenti (50-60 dollari/barile) e possa poi ritrovarsi intorno ai 70 $/bbl per fine anno. Vediamo qualche considerazione di Supply relativa allo scenario di prezzi sopra indicato. &#8211; Si crede poco,in primis, ad una ulteriore discesa dei prezzi perché il numero di pozzi attivi in Usa si sta riducendo drasticamente. Anche se la produzione di shaleoil al momento ancora non ne risente, il trend è un ridimensionamento della madre di tutti i problemi di eccesso di offerta. &#8211; Gli inventari di grezzo negli Stati Uniti ora sono ai massimi storici, e questa è una grossa spinta a contenere la produzione di shaleoil ma in prospettiva anche a razionalizzarne tutto il sistema. &#8211; I Sauditi d&#8217;altra [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/">Pillole oil. Scenari di Supply<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il valore dei fondamentali</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/pozzo-petrolifero-e1429256215525.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2360" src="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/pozzo-petrolifero-e1429256215525.jpg" alt="pozzo petrolifero" width="300" height="123" /></a>Cosa sono i fondamentali?</p>
<p>Alla base dei prezzi del petrolio ci sono i meccanismi fondamentali di ogni mercato. La domanda e l&#8217;offerta. Con l&#8217;unica differenza che qui i giocatori sono veramente grossi.</p>
<p>Gli speculatori cercano febbrilmente di interpretare i segnali del mercato, le dichiarazioni degli attori, i vincoli fisici e politici, insomma tutti i fattori e gli eventi che possono influire sull&#8217;equilibrio domanda offerta.</p>
<p>In questo momento prevale l&#8217;opinione (traders, banche e fondi) che il grezzo si mantenga per tutto questo trimestre abbastanza stabile sui valori presenti (50-60 dollari/barile) e possa poi ritrovarsi intorno ai 70 $/bbl per fine anno.</p>
<p>Vediamo qualche considerazione di Supply relativa allo scenario di prezzi sopra indicato.</p>
<p>&#8211; Si crede poco,in primis, ad una ulteriore discesa dei prezzi perché il numero di pozzi attivi in Usa si sta riducendo drasticamente. Anche se la produzione di shaleoil al momento ancora non ne risente, il trend è un ridimensionamento della madre di tutti i problemi di eccesso di offerta.<br />
&#8211; Gli inventari di grezzo negli Stati Uniti ora sono ai massimi storici, e questa è una grossa spinta a contenere la produzione di shaleoil ma in prospettiva anche a razionalizzarne tutto il sistema.<br />
&#8211; I Sauditi d&#8217;altra parte insistono nel mantenere alta la loro esportazione e in marzo l&#8217;hanno addirittura aumentata per mostrare la loro determinazione a non lasciare quote di mercato agli americani o ai canadesi. Un loro grosso problema è che lo stesso sforzo ad esportare di più lo stanno facendo la Russia, gli Emirati ed il Kuwait.<br />
&#8211; Si stima che la produzione di grezzo al momento sia superiore alla domanda di circa 1 milione e mezzo di barili/giorno.<br />
&#8211; Una riunione Opec decisiva per gli sviluppi della seconda parte dell&#8217;anno è prevista per il 5 giugno. L&#8217;esito è incerto. Taglio della produzione o scenari tempestosi?</p>
<p>La logica della manovra dei Sauditi è antica: si cerca di distruggere il nuovo entrante tenendo bassi i prezzi ad un livello tale che i nuovi volumi prodotti non siano più competitivi. E questo non a caso è all&#8217;incirca il livello attuale dei prezzi.</p>
<p>Ma l&#8217;esito di queste manovre non è mai scontato. Forse è troppo tardi.<br />
Molti produttori di shaleoil resistono anche a break-even o giù di lì perché comunque almeno riescono a pagare i debiti con le banche.<br />
P.S. : Teniamo infine presente che la tecnologia dello shaleoil permette ai produttori di rientrare abbastanza celermente in gioco all&#8217;aumento dei prezzi&#8230;</p>
<p>[<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/">Leggi la pillola precedente</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/">Pillole oil. Scenari di Supply<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il valore dei fondamentali</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole oil. Il “libro” dei Traders Occhio alle tendenze: l’importanza del “COT”. Ma restano i fondamentali...</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Politica energetica nazionale ed internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2187</guid>
		<description><![CDATA[<p>Che cos’è il COT? Il COT é il Commitments of Traders. Un rapporto emesso dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission) ogni venerdì e che riflette gli impegni dei Traders al martedì precedente. Comprende le attività dei traders commerciali e degli speculatori finanziari grandi e piccoli, come è giusto che sia considerando quanta parte ha la finanza nel definire i prezzi del petrolio. Il rapporto ci fornisce quindi una fotografia delle posizioni nette prese da grandi speculatori e fondi di investimento. Settimana dopo settimana. Quello che interessa, come al solito, è la tendenza. Nell&#8217;ultimo rilievo del 31 marzo la tendenza è un significativo aumento delle posizioni lunghe, cioè posizioni rialziste. E, perdindirindina, le aspettative hanno trovato riscontro negli aumenti degli ultimi giorni. È come con il concorso di Miss Italia. Noi ci focalizziamo naturalmente sulla ragazza che a noi sembra più bella, mentre in realtà dovremmo concentrare l&#8217;attenzione su quella che ha più possibilità di vincere. E, d&#8217;altra parte, in Borsa si dice che è parecchio rischioso andare contro il trend, cioè contro l&#8217;opinione collettiva. Ma ovviamente ci sono anche altri indicatori. Importanti soprattutto quelli fondamentali che sono alla base della opinione collettiva (e infatti i prezzi sono ricaduti. I serbatoi [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/">Pillole oil. Il “libro” dei Traders<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Occhio alle tendenze: l’importanza del “COT”. Ma restano i fondamentali...</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos’è il COT? Il COT é il Commitments of Traders. Un rapporto emesso dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission) ogni venerdì e che riflette gli impegni dei Traders al martedì precedente.</p>
<p>Comprende le attività dei traders commerciali e degli speculatori finanziari grandi e piccoli, come è giusto che sia considerando quanta parte ha la finanza nel definire i prezzi del petrolio.</p>
<p>Il rapporto ci fornisce quindi una fotografia delle posizioni nette prese da grandi speculatori e fondi di investimento. Settimana dopo settimana.</p>
<p>Quello che interessa, come al solito, è la tendenza. Nell&#8217;ultimo rilievo del 31 marzo la tendenza è un significativo aumento delle posizioni lunghe, cioè posizioni rialziste. E, perdindirindina, le aspettative hanno trovato riscontro negli aumenti degli ultimi giorni.</p>
<p>È come con il concorso di Miss Italia. Noi ci focalizziamo naturalmente sulla ragazza che a noi sembra più bella, mentre in realtà dovremmo concentrare l&#8217;attenzione su quella che ha più possibilità di vincere. E, d&#8217;altra parte, in Borsa si dice che è parecchio rischioso andare contro il trend, cioè contro l&#8217;opinione collettiva.</p>
<p>Ma ovviamente ci sono anche altri indicatori. Importanti soprattutto quelli fondamentali che sono alla base della opinione collettiva (e infatti i prezzi sono ricaduti. I serbatoi pieni invitano alla prudenza!).</p>
<p>Di questi parleremo nelle prossime pillole.</p>
<p style="text-align: right;">[<a title="Pillole oil. A proposito del prezzo del greggio" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/">Leggi la pillola precedente</a>]                                                                                                                        [<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-scenari-di-supply/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/">Pillole oil. Il “libro” dei Traders<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Occhio alle tendenze: l’importanza del “COT”. Ma restano i fondamentali...</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il commento. Autostrade no logo: perché no? Il “caro-prezzi” non è colpa del gestore. Serve “tagliare” le concessioni?</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 04:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi nazionale ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[No - logo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=1960</guid>
		<description><![CDATA[<p>Fare benzina, una scelta in genere complessa qualora si cerchi di minimizzare l’impatto economico di un “pieno”, diventa in autostrada una sfida che mette alla prova anche il consumatore più esperto. I prezzi sono, per motivi ormai noti, più elevati rispetto a quanto accade fuori casello. Ma, nel caso di un pieno servito, i valori sono talvolta tali da lasciare un ricordo davvero amaro all’automobilista che abbia scelto di riempire il serbatoio stando comodamente seduto. Nelle Aree di Servizio la comunicazione, digitale e non, punta sulla promozione dei prezzi self. La realtà, l’offerta di isole di rifornimento e la loro ubicazione, spingono al contrario l’automobilista verso il prodotto servito, assai più caro. Errore gravissimo tuttavia puntare il dito sul gestore. Niente di più superficiale: il gestore autostradale, aperto H.24, è costretto a sopportare costi (personale, energia, oneri fiscali) assolutamente sproporzionati rispetto ai ricavi. E’ quindi spinto dalla necessità. Talvolta costretto ad agire su leve che poco hanno di commerciale, prezzi alla pompa differenziati in maniera eccessiva fra servito e self, offerta di prodotti speciali con delta tale da non poter essere giustificato da alcun miracoloso additivo; sono tutti comportamenti che spesso lasciano un amaro ricordo al cliente. Un circolo vizioso [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/">Il commento. Autostrade no logo: perché no?<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il “caro-prezzi” non è colpa del gestore. Serve “tagliare” le concessioni?</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fare benzina, una scelta in genere complessa qualora si cerchi di minimizzare l’impatto economico di un “pieno”, diventa in autostrada una sfida che mette alla prova anche il consumatore più esperto.</p>
<p>I prezzi sono, per motivi ormai noti, più elevati rispetto a quanto accade fuori casello. Ma, nel caso di un pieno servito, i valori sono talvolta tali da lasciare un ricordo davvero amaro all’automobilista che abbia scelto di riempire il serbatoio stando comodamente seduto.</p>
<p>Nelle Aree di Servizio la comunicazione, digitale e non, punta sulla promozione dei prezzi self. La realtà, l’offerta di isole di rifornimento e la loro ubicazione, spingono al contrario l’automobilista verso il prodotto servito, assai più caro.</p>
<p>Errore gravissimo tuttavia puntare il dito sul gestore. Niente di più superficiale: il gestore autostradale, aperto H.24, è costretto a sopportare costi (personale, energia, oneri fiscali) assolutamente sproporzionati rispetto ai ricavi.</p>
<p>E’ quindi spinto dalla necessità. Talvolta costretto ad agire su leve che poco hanno di commerciale, prezzi alla pompa differenziati in maniera eccessiva fra servito e self, offerta di prodotti speciali con delta tale da non poter essere giustificato da alcun miracoloso additivo; sono tutti comportamenti che spesso lasciano un amaro ricordo al cliente.</p>
<p>Un circolo vizioso che sta facendo perdere volumi in maniera preoccupante alla rete autostradale, a tal punto da suggerire, come probabile via di salvezza, la riduzione del numero di Aree di Servizio da dare in concessione.</p>
<p>In sostanza, scusate l’esempio, se siamo in dieci naufraghi in scialuppa e ci manca il cibo, buttiamo a mare tre o quattro di noi per sopravvivere.</p>
<p>Oltre agli interrogativi di natura imprenditoriale sui criteri di scelta delle imprese che subirebbero questi tagli, ci sono alcuni capisaldi del mercato (ma anche del buon senso a fronte di un servizio pubblico) che, nostro parere, vengono meno nel voler perseguire questa strada.</p>
<p>In realtà, ogni volta che ci viene addebitato un pedaggio autostradale, in cambio dovremmo avere una serie di servizi; non solo strade sicure e scorrevoli, ma anche le infrastrutture necessarie e accessibili per favorire il nostro viaggio.</p>
<p>Fare benzina agevolmente è uno di quegli elementi essenziali per i quali paghiamo, e non poco, al casello.</p>
<p>La riduzione di aree, dunque, non può certo far bene alla concorrenza di prezzo: se una stazione di rifornimento rimane “sola” lungo una tratta, per quale motivo dovrebbe praticare prezzi bassi ai malcapitati che, quasi a secco, si avvicinano alle isole di rifornimento?</p>
<p>Tuttavia, un’alternativa all’attivazione di un meccanismo amministrativo e normativo per chiudere le aree di servizio autostradali, ci potrebbe essere. Agevolare il processo di crescita di operatori locali indipendenti (in alcuni casi le stesse imprese che oggi gestiscono le Stazioni in Autostrada?), in grado non solo di raggiungere sinergie ed economie gestionali ma anche di esercitare liberamente tutte le attività commerciali del perimetro chiuso della Stazione (oil e non oil).</p>
<p>Tutto ciò a patto di potersi integrare a monte nell’acquisto dei carburanti, lavorando quindi con marchio proprio e acquistando il prodotto direttamente sul mercato.</p>
<p>Insomma, anziché chiudere imprese e strutture, perché non agire per rimuovere vincoli offrendo nuovi stimoli e opportunità proprio a chi oggi lavora, con tante difficoltà, in Autostrada e lo sa fare bene?</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/">Il commento. Autostrade no logo: perché no?<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il “caro-prezzi” non è colpa del gestore. Serve “tagliare” le concessioni?</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/autostrade-no-logo-perche-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole oil. A proposito del prezzo del greggio Come “prevedere” il trend? C’è un metodo semplice</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 04:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[oil]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2045</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sui giornali potrete leggere tante notizie che influiscono sul prezzo del petrolio. Per esempio che in America la produzione di shaleoil comincia a declinare. Ma leggerete anche che i serbatoi in Texas sono quasi a tappo e che le raffinerie stanno per fermarsi per le usuali manutenzioni primaverili. Poi a qualche migliaio di kilometri di distanza ci sono le trattative con l&#8217;Iran. Se vanno a buon fine nuova produzione di grezzo entrerà nel mercato entro breve. Come ci si orienta tra informazioni che hanno effetti contrastanti? Si assumono scenari di probabilità e si calcolano i rischi. Ma questo è per i professionisti, pensate che le grandi trading Houses hanno persino un proprio ufficio metereologico. Ma c&#8217;è un metodo semplice per sapere cosa pensano gli investitori professionisti: verificare se sul mercato ci sono più posizioni lunghe o più posizioni corte. Che significa posizione lungo/corto? Ne parliamo alla prossima pillola. [Leggi la pillola successiva] (*) Il Fondamentalista è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell&#8217;industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all&#8217;estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l&#8217;occhio su quello che succede. © Riproduzione riservata Print</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/">Pillole oil. A proposito del prezzo del greggio<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Come “prevedere” il trend? C’è un metodo semplice</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sui giornali potrete leggere tante notizie che influiscono sul prezzo del petrolio.</p>
<p>Per esempio che in America la produzione di shaleoil comincia a declinare. Ma leggerete anche che i serbatoi in Texas sono quasi a tappo e che le raffinerie stanno per fermarsi per le usuali manutenzioni primaverili. Poi a qualche migliaio di kilometri di distanza ci sono le trattative con l&#8217;Iran. Se vanno a buon fine nuova produzione di grezzo entrerà nel mercato entro breve.</p>
<p>Come ci si orienta tra informazioni che hanno effetti contrastanti?</p>
<p>Si assumono scenari di probabilità e si calcolano i rischi. Ma questo è per i professionisti, pensate che le grandi trading Houses hanno persino un proprio ufficio metereologico.</p>
<p>Ma c&#8217;è un metodo semplice per sapere cosa pensano gli investitori professionisti: verificare se sul mercato ci sono più posizioni lunghe o più posizioni corte.</p>
<p>Che significa posizione lungo/corto? Ne parliamo alla prossima pillola.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">[<a title="Pillole oil. Il “libro” dei Traders" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-libro-dei-traders/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<p style="text-align: right;">
<hr />
<p>(*) <strong><em>Il Fondamentalista</em></strong> <strong><em>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell&#8217;industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all&#8217;estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l&#8217;occhio su quello che succede.</em></strong></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/">Pillole oil. A proposito del prezzo del greggio<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Come “prevedere” il trend? C’è un metodo semplice</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-a-proposito-del-prezzo-del-greggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carburanti sottocosto: controlli a monte Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 08:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni e sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando un sistema economico subisce nel corso di pochi anni le profonde trasformazioni vissute nella distribuzione dei carburanti, non c’è da stupirsi che ci siano anche fenomeni negativi. Ecco due esempi. Dicembre 2013, Napoli: tutti gli amministratori di una società di trading di carburanti sono stati sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere per avere dato luogo a vendite di prodotti petroliferi senza il pagamento delle dovute imposte. Per più di 400 volte gli indagati avrebbero finto di imbarcare gasolio su navi battenti bandiera di Paesi extracomunitari in esenzione di IVA e accise. Navi non presenti in porto o che non avevano fatto alcuna richiesta di rifornimento. 10 milioni di euro di evasione accertata (Ag. Dogane Comunicato Stampa 2.12.2013 Prot. 140520). Maggio 2014, Bolzano: azienda austriaca di trasporto che operava in prevalenza nel territorio italiano senza avere una partita IVA italiana e senza avere mai presentato una dichiarazione dei redditi, ha comperato oltre 260 autobotti di carburante da fornitori italiani dichiarando falsamente che era prodotto destinato all’esportazione e pertanto in esenzione d’imposta ( Ag. Dogane Comunicato stampa 11.5.2004 Prot.1275). E’ indubbio, questi fatti lo dimostrano, che quantitativi di carburante acquistati in maniera fraudolenta senza avere pagato l’IVA, pari al [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/">Carburanti sottocosto: controlli a monte<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/02/gasoline-tanker_221066-e1427094931442.jpg"><img class="alignleft  wp-image-817" src="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/02/gasoline-tanker_221066-e1427094931442.jpg" alt="cisterna" width="259" height="142" /></a>Quando un sistema economico subisce nel corso di pochi anni le profonde trasformazioni vissute nella distribuzione dei carburanti, non c’è da stupirsi che ci siano anche fenomeni negativi.</p>
<p>Ecco due esempi.</p>
<p><strong>Dicembre 2013, Napoli</strong>: tutti gli amministratori di una società di trading di carburanti sono stati sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere per avere dato luogo a vendite di prodotti petroliferi senza il pagamento delle dovute imposte. Per più di 400 volte gli indagati avrebbero finto di imbarcare gasolio su navi battenti bandiera di Paesi extracomunitari in esenzione di IVA e accise. Navi non presenti in porto o che non avevano fatto alcuna richiesta di rifornimento. 10 milioni di euro di evasione accertata (Ag. Dogane Comunicato Stampa 2.12.2013 Prot. 140520).</p>
<p><strong>Maggio 2014, Bolzano</strong>: azienda austriaca di trasporto che operava in prevalenza nel territorio italiano senza avere una partita IVA italiana e senza avere mai presentato una dichiarazione dei redditi, ha comperato oltre 260 autobotti di carburante da fornitori italiani dichiarando falsamente che era prodotto destinato all’esportazione e pertanto in esenzione d’imposta ( Ag. Dogane Comunicato stampa 11.5.2004 Prot.1275).</p>
<p>E’ indubbio, questi fatti lo dimostrano, che quantitativi di carburante acquistati in maniera fraudolenta senza avere pagato l’IVA, pari al 22% del fatturato, potrebbero essere rivenduti a prezzi assai più bassi del miglior concorrente onesto, forse in maniera apparentemente regolare e anche ad operatori in buona fede.</p>
<p>Ma se la società che effettua questo genere di attività illecite per il periodo breve di esistenza in vita ufficiale non adempie poi agli obblighi fiscali, omettendo dichiarazioni e versamento di imposte, ecco fatto che lo Stato è stato derubato di preziose risorse.</p>
<p>E anche il mercato degli onesti ha subìto violenza.</p>
<p>Per cortesia, però, usciamo dal Medioevo: evitiamo di puntare il dito su categorie “nuove” come gli imprenditori no-logo oppure su entità internazionali (i mercati globali e le loro Agenzie specializzate?) per ottenere un facile consenso da altre categorie imprenditoriali che, loro malgrado, sono state semplicemente messe all’angolo da un mercato che si è evoluto più velocemente delle loro norme di comportamento e tipologie contrattuali.</p>
<p>Non c’è certo bisogno di una caccia alle streghe in questo disastrato contesto economico nazionale.</p>
<p>Piuttosto, chi acquista carburanti sul territorio italiano beneficiando di esenzioni di imposte dovrebbe essere sottoposto a un controllo accurato da parte di chi vende loro la merce, che siano Società Petrolifere oppure operatori all’ingrosso.</p>
<p>Un controllo preventivo è possibile. E auspicabile.</p>
<p>Del resto, se un proprietario di appartamento non può appaltare una piccola opera a un semplice muratore che non dimostri con un certificato la regolarità del versamento dei contributi (DURC), è normale che si possa rifornire una sedicente società di trading di centinaia di migliaia di euro di carburante senza avere verificato che sia una società che adempie agli obblighi fiscali dello Stato Italiano?</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni, in tutte le società che vendono carburanti si è affinato un rigoroso sistema di verifiche (interno o delegato a terzi) per controllare la solidità patrimoniale e l’affidabilità delle Società clienti, a tutela dell’esposizione generata da vendite con dilazione.</p>
<p>Forse oggi è altrettanto urgente che la stessa severità e rigore preventivo si mettano in pratica per non vendere carburanti a Società forse in possesso di liquidità, ma le cui azioni illecite alla fine sono solo a spese della collettività.</p>
<p>Mi sembra uno dei pochi casi in cui regole severe, anche da parte del Legislatore, possono fare bene alla trasparenza del mercato non alterando la sana concorrenza.</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/">Carburanti sottocosto: controlli a monte<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
