<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Check-Up      Prezzi           News &#187; carburanti</title>
	<atom:link href="http://checkupprezzi.it/tag/carburanti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://checkupprezzi.it</link>
	<description>Quotidiano on line Distribuzione Carburanti e Mobilità Alternativa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 20:54:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.1</generator>
	<item>
		<title>Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 09:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[Guadi di Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2512</guid>
		<description><![CDATA[<p>I miei cinque lettori sanno che sono un ingegnere. E quindi tendo a misurare e confrontare i numeri. E questo ovviamente anche quando leggo notizie sul petrolio. Vi faccio un esempio dei miei processi mentali. Leggo ogni tanto, più spesso negli ultimi tempi, che il fenomeno del contrabbando è molto diffuso nel settore e danneggia gli operatori onesti. Chi può non essere d&#8217;accordo con questo? Però la mente parte da sola e va a fare due conti. La Guardia di Finanza sequestra ogni tanto qualche camion parliamo di decine di metri cubi. Vogliamo assumere che il totale dei sequestri sia in un anno nell&#8217;ordine dei 1.000 m³ (se qualcuno ha il dato per favore ce lo fornisca). Ora il consumo del solo gasolio in Italia è all&#8217;incirca 25 milioni di metri cubi. 1.000 diviso 25 milioni corrisponde ad una percentuale dello 0,004. Anche se i sequestri in un anno fossero 10.000 m³ comunque l&#8217;ordine di grandezza appare trascurabile. Questo significa che la Guardia di Finanza e la dogana stanno facendo un grandissimo lavoro nel settore petrolifero con ottimi risultati. Se infatti guardiamo i dati complessivi dell&#8217;economia italiana, il nero ed il sommerso in Italia vengono stimati all&#8217;incirca 15-20% del Pil [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/manette-e1429868429547.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2513" src="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/manette-e1429868429547.jpg" alt="manette" width="300" height="123" /></a>I miei cinque lettori sanno che sono un ingegnere. E quindi tendo a misurare e confrontare i numeri.</p>
<p>E questo ovviamente anche quando leggo notizie sul petrolio.</p>
<p>Vi faccio un esempio dei miei processi mentali.</p>
<p>Leggo ogni tanto, più spesso negli ultimi tempi, che il fenomeno del contrabbando è molto diffuso nel settore e danneggia gli operatori onesti. Chi può non essere d&#8217;accordo con questo?</p>
<p>Però la mente parte da sola e va a fare due conti.</p>
<p>La Guardia di Finanza sequestra ogni tanto qualche camion parliamo di decine di metri cubi.</p>
<p>Vogliamo assumere che il totale dei sequestri sia in un anno nell&#8217;ordine dei 1.000 m³ (se qualcuno ha il dato per favore ce lo fornisca). Ora il consumo del solo gasolio in Italia è all&#8217;incirca 25 milioni di metri cubi.</p>
<p>1.000 diviso 25 milioni corrisponde ad una percentuale dello 0,004. Anche se i sequestri in un anno fossero 10.000 m³ comunque l&#8217;ordine di grandezza appare trascurabile.</p>
<p>Questo significa che la Guardia di Finanza e la dogana stanno facendo un grandissimo lavoro nel settore petrolifero con ottimi risultati.</p>
<p>Se infatti guardiamo i dati complessivi dell&#8217;economia italiana, il nero ed il sommerso in Italia vengono stimati all&#8217;incirca 15-20% del Pil annuale.</p>
<p>Ripeto 15-20% verso 0,004%.</p>
<p>Mi sembra che lo Stato abbia raggiunto i suoi obiettivi nel settore petrolifero che rispetto al resto dell&#8217;economia appare iper diligente se guardiamo i risultati dei controlli.</p>
<p>Forse lo Stato potrebbe cominciare a domandarsi se non sia il caso di riorientare le sue priorità nelle verifiche.</p>
<p>[<a title="Pillole oil. Vendere sotto Platts" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/">Leggi la pillola precedente</a>]                                                                                                                                                 [<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il commento. Veicoli elettrici, se i soldi vanno altrove L’Europa ci chiede 90 mila punti di ricarica nel 2016, ma nei nostri centri urbani…</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 05:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altre fonti]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Veicoli elettrici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2406</guid>
		<description><![CDATA[<p>10 marzo 2015: è stato pubblicato un Decreto Ministeriale (D.M. 7.11.2014) che assegna alle Regioni e alle Province autonome le risorse per il finanziamento dei progetti per la creazione di reti di ricarica per i veicoli elettrici. 7 febbraio 2015: è stato inaugurato un impianto per la ricarica veloce dei mezzi elettrici/ibridi plugin all&#8217;interno di una Stazione di Servizio. Notizie positive? Non scherziamo. L&#8217;Europa, entro il 2016, ci chiede 90 mila punti di ricarica (Piano Nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica). L&#8217;utilizzo attuale e il potenziale sviluppo dei mezzi elettrici è  in prevalenza nelle aree metropolitane. Ma i finanziamenti regionali non sembrano indirizzarsi prioritariamente in questa direzione. Solo il mese scorso è stato approvato un decreto che, per esempio, dovrebbe garantire alla Basilicata 230.785 € per un progetto denominato &#8220;I sassi e la costa lucani&#8221;, mentre 240.000 € vannoal Molise per un altro progetto denominato &#8220;Sistema urbano Campobasso-Termoli&#8221;. Nel frattempo si inaugura un impianto (uno) in una Stazione di Servizio e l&#8217;evento è di tale portata che anche un Ministro della Repubblica partecipa. Abbiamo una rete di Stazioni di Servizio di più di ventimila impianti dove tutti i giorni gli automobilisti italiani si fermano per riempire i serbatoi di benzina, ma in città come Roma o Milano [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/">Il commento. Veicoli elettrici, se i soldi vanno altrove<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>L’Europa ci chiede 90 mila punti di ricarica nel 2016, ma nei nostri centri urbani…</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>10 marzo 2015: è stato pubblicato un Decreto Ministeriale (D.M. 7.11.2014) che assegna alle Regioni e alle Province autonome le risorse per il finanziamento dei progetti per la creazione di reti di ricarica per i veicoli elettrici.</p>
<p>7 febbraio 2015: è stato inaugurato un impianto per la ricarica veloce dei mezzi elettrici/ibridi plugin all&#8217;interno di una Stazione di Servizio.</p>
<p>Notizie positive? Non scherziamo.</p>
<p>L&#8217;Europa, entro il 2016, ci chiede 90 mila punti di ricarica (Piano Nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica). L&#8217;utilizzo attuale e il potenziale sviluppo dei mezzi elettrici è  in prevalenza nelle aree metropolitane. Ma i finanziamenti regionali non sembrano indirizzarsi prioritariamente in questa direzione. Solo il mese scorso è stato approvato un decreto che, per esempio, dovrebbe garantire alla Basilicata 230.785 € per un progetto denominato &#8220;I sassi e la costa lucani&#8221;, mentre 240.000 € vannoal Molise per un altro progetto denominato &#8220;Sistema urbano Campobasso-Termoli&#8221;.</p>
<p>Nel frattempo si inaugura un impianto (uno) in una Stazione di Servizio e l&#8217;evento è di tale portata che anche un Ministro della Repubblica partecipa.</p>
<p>Abbiamo una rete di Stazioni di Servizio di più di ventimila impianti dove tutti i giorni gli automobilisti italiani si fermano per riempire i serbatoi di benzina, ma in città come Roma o Milano ci sono migliaia di “nuovi”automobilisti che, uscendo di casa, è come se avessero un mezzo a molla, perchè devono fare i conti con la necessità di tornare senza finire le loro batterie.</p>
<p>E come si sentono gli automobilisti a molla quando davanti alle rare colonnine trovano parcheggiate vecchie auto Euro zero?</p>
<p>Cosa dovrebbero pensare poi quegli stessi romani che girano nel centro storico con mezzi del futuro e senza rumore, se leggessero che i fondi destinati il mese scorso a tutto il Lazio (240 mila euro) sono la metà di quanto avrà la Val d&#8217;Aosta per lo sviluppo della &#8220;rete di ricarica veicoli elettrici nella conurbazione” del capoluogo?</p>
<p>Quando si capirà che il circolo virtuoso dello sviluppo della mobilità elettrica o ibrida plugin partirà solo se davvero quanto indicato nel Piano Nazionale (punto 6.3 Piattaforma Unica Nazionale : &#8220;introduzione di agevolazioni, anche amministrative, in favore dei titolari e dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti per l&#8217;ammodernamento attraverso infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica&#8221;) si trasformerà in passi concreti e veloci?</p>
<p>Quando si prenderà atto che questo circolo virtuoso non potrà fare che del bene anche agli imprenditori di un settore che oggi, per sopravvivere, pensano di amputare punti vendita pari al 25% del loro sistema distributivo?</p>
<p>Intervento pubblico, stimolo dell&#8217;Europa (ripetiamo: 90 mila punti entro il prossimo anno), bisogni emergenti dei cittadini e controllo ambientale nelle città, necessità di innovare per gli imprenditori dei carburanti… Basteranno tutte queste motivazioni a piantare qualche migliaio di colonnine anche nelle Stazioni di Servizio dei nostri centri urbani?</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/">Il commento. Veicoli elettrici, se i soldi vanno altrove<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>L’Europa ci chiede 90 mila punti di ricarica nel 2016, ma nei nostri centri urbani…</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-veicoli-elettrici-se-i-soldi-vanno-altrove/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!” Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti alternative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2220</guid>
		<description><![CDATA[<p>Almeno questo è quello che penso: è un grave errore da parte di chi oggi eroga il carburante, non attrezzarsi per le ricariche; il posto c&#8217;è. Spieghiamoci meglio: come dovrebbe comportarsi il proprietario di una stazione di servizio che, da buon commerciante, deve sfruttare al meglio gli spazi del suo negozio? Vedere quali siano gli quelli inutilizzati e trovare un&#8217;alternativa; potrebbe cercare di capire quali siano i futuri bisogni degli automobilisti, come stiano cambiando le loro necessità e adeguare quindi i servizi offerti. Per fortuna ci sono i giovani: un mio conoscente, neopatentato con un mezzo elettrico, mi ha chiesto a cosa servono quelle strutture metalliche presenti in migliaia di piazzali di distributori. Guardava i ponti sollevatori per il cambio dell’olio, ammassi di ferraglia spesso arrugginita, resi inutilizzabili. Ma perché non installare proprio in quegli spazi, già collegati alla rete, una colonnina di ricarica che ospiti chi, con le nuove auto ibride, potrebbe sostare e anche ricaricare il proprio mezzo? L’idea non è mia, me l’ha suggerita quel ragazzo, un pioniere, una vita spericolata con il rischio perenne di rimanere a piedi: &#8220;rottamate i centri cambio olio e lì offrite parcheggi con ricariche!&#8221; Che ve ne pare? Siamo sicuri che, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/">Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!”<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno questo è quello che penso: è un grave errore da parte di chi oggi eroga il carburante, non attrezzarsi per le ricariche; il posto c&#8217;è.</p>
<p>Spieghiamoci meglio: come dovrebbe comportarsi il proprietario di una stazione di servizio che, da buon commerciante, deve sfruttare al meglio gli spazi del suo negozio? Vedere quali siano gli quelli inutilizzati e trovare un&#8217;alternativa; potrebbe cercare di capire quali siano i futuri bisogni degli automobilisti, come stiano cambiando le loro necessità e adeguare quindi i servizi offerti.</p>
<p>Per fortuna ci sono i giovani: un mio conoscente, neopatentato con un mezzo elettrico, mi ha chiesto a cosa servono quelle strutture metalliche presenti in migliaia di piazzali di distributori.</p>
<p>Guardava i ponti sollevatori per il cambio dell’olio, ammassi di ferraglia spesso arrugginita, resi inutilizzabili.<br />
Ma perché non installare proprio in quegli spazi, già collegati alla rete, una colonnina di ricarica che ospiti chi, con le nuove auto ibride, potrebbe sostare e anche ricaricare il proprio mezzo?</p>
<p>L’idea non è mia, me l’ha suggerita quel ragazzo, un pioniere, una vita spericolata con il rischio perenne di rimanere a piedi: &#8220;rottamate i centri cambio olio e lì offrite parcheggi con ricariche!&#8221;</p>
<p>Che ve ne pare? Siamo sicuri che, prima che lo facciano gli altri commercianti, non sarebbe il caso che lo facessero proprio coloro che hanno le stazioni di servizio?</p>
<p>Ci sono circa 20.000 impianti in Italia, anche solo la metà potrebbero avere i requisiti per questa iniziativa, l’Europa ci chiede le infrastrutture, e noi le abbiamo sotto gli occhi; perché no?</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/">Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!”<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
