<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Check-Up      Prezzi           News &#187; downstream</title>
	<atom:link href="http://checkupprezzi.it/category/downstream/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://checkupprezzi.it</link>
	<description>Quotidiano on line Distribuzione Carburanti e Mobilità Alternativa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 20:54:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.1</generator>
	<item>
		<title>Metano/gpl: liberi di non venderli L&#039;incubo dell&#039; imprenditore che vuole investire </title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[Metano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2832</guid>
		<description><![CDATA[<p>Investire oggi per realizzare una nuova stazione di servizio in Italia é assolutamente sconsigliabile per la salute di qualsiasi imprenditore, siamo in una tempesta perfetta: 1) La domanda di carburanti è in calo, il focus sui prezzi comprime i margini, nascono concorrenti nuovi in impianti vecchi, fino a ieri trascurati e trascurabili. Io costruisco e varo il mio incrociatore, ma ecco che una motosilurante arrugginita me lo affonda. 2) La Pubblica Amministrazione, contrariamente ad ogni annuncio via Twitter, è sempre la stessa: tempi di ottenimento permessi in grado di portare alla crisi (e non solo di nervi) anche il più tenace e aggressivo petroliere texano. 3) Il ricorso al credito è &#8230; forse diventato semplice? Ma il vero imprenditore spesso fa cose in momenti e in contesti che i comuni mortali mai oserebbero pensare, e quindi va avanti deciso (e non lo fa mai a caso). Ma ecco nascere un problema imprevedibile, almeno per qualsiasi operatore sano di mente: non posso decidere quanti e quali prodotti vendere nella mia nuova stazione di servizio. Certo, sono libero di investire almeno un milione di Euro in un&#8217;opera il cui successo nel tempo sarà proprio determinato solo dalla mia vision, efficienza e competitività, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/">Metano/gpl: liberi di non venderli<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>L&#039;incubo dell&#039; imprenditore che vuole investire </p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Investire oggi per realizzare una nuova stazione di servizio in Italia é assolutamente sconsigliabile per la salute di qualsiasi imprenditore, siamo in una tempesta perfetta:</p>
<p>1) La domanda di carburanti è in calo, il focus sui prezzi comprime i margini, nascono concorrenti nuovi in impianti vecchi, fino a ieri trascurati e trascurabili. Io costruisco e varo il mio incrociatore, ma ecco che una motosilurante arrugginita me lo affonda.</p>
<p>2) La Pubblica Amministrazione, contrariamente ad ogni annuncio via Twitter, è sempre la stessa: tempi di ottenimento permessi in grado di portare alla crisi (e non solo di nervi) anche il più tenace e aggressivo petroliere texano.</p>
<p>3) Il ricorso al credito è &#8230; forse diventato semplice?</p>
<p>Ma il vero imprenditore spesso fa cose in momenti e in contesti che i comuni mortali mai oserebbero pensare, e quindi va avanti deciso (e non lo fa mai a caso).</p>
<p>Ma ecco nascere un problema imprevedibile, almeno per qualsiasi operatore sano di mente: non posso decidere quanti e quali prodotti vendere nella mia nuova stazione di servizio.</p>
<p>Certo, sono libero di investire almeno un milione di Euro in un&#8217;opera il cui successo nel tempo sarà proprio determinato solo dalla mia vision, efficienza e competitività, ma gli altri devono dirmi quali carburanti vendere.</p>
<p>Esempio concreto: compro un fazzoletto di terra su una nuova strada vicino a una raffineria e decido di aprire una pompa di benzina e gasolio per vendere questi due prodotti a prezzi competitivi (qualche vantaggio ci sarà ad avere una raffineria vicino..anche per gli automobilisti).</p>
<p>Non posso! Devo realizzare anche un impianto di GPL o Metano, ma posso anche optare per l&#8217;Idrogeno. Ma se non avessi lo  spazio o i soldi per costruire un impianto a GPL? E se il metano non ci fosse? E se sull&#8217;Idrogeno il mio Direttore di Banca fosse tentato di suggerirmi l&#8217;analista (non finanziario)?</p>
<p>Non è un incubo: leggo che c&#8217;è un forte dibattito fra Enti Pubblici Locali e Governo sull&#8217;obbligatorietà del terzo prodotto “ecologico” per nuovi impianti. Una cosa che in Europa non ci possono credere, figuriamoci all’Antitrust (altro che barriera all’ingresso, un muro di Berlino!) ma neanche in una qualsiasi azienda commerciale verrebbe voglia di fare le valige.</p>
<p>E&#8217; scontato, ovvio:  avere anche prodotti così richiesti come GPL e Metano sarebbe ottimale, se fosse possibile tecnicamente ed economicamente, ma sarò libero di scegliere?</p>
<p>Risultato? Lascio perdere. Un investimento in meno, un impianto competitivo in meno, un imprenditore in meno.</p>
<p>Ma chi ci guadagna?</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/">Metano/gpl: liberi di non venderli<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>L&#039;incubo dell&#039; imprenditore che vuole investire </p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-metanogpl-liberi-di-non-venderli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se il mercato non aspetta E&#039; ancora possibile intervenire nel settore carburanti per legge?</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 05:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[Rete carburanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2543</guid>
		<description><![CDATA[<p>E&#8217; ancora possibile intervenire nel settore carburanti per legge? La risposta è no. E&#8217; il momento di aprire gli occhi: ormai gli attori protagonisti del sistema non si possono più contare  nelle dita di una mano, impossibile possano convergere in un unico testo condiviso; come se non bastasse, le singole associazioni di categoria fanno fatica a coagulare gli interessi dei loro iscritti, che sono  immersi in dinamiche aziendali troppo differenziate, non solo per latitudine. Il danno più grave, causato dall&#8217;incapacità di accettare che regolamenti e leggi non potranno riformare il settore, è generato dall&#8217;effetto Godot, l&#8217;immobilità nell&#8217;attesa di un evento risolutivo dall&#8217;alto. Nel frattempo la domanda ogni anno cambia: una rete di benzina e gasolio stenta a offrire GPL e Metano. Le auto ibride plugin chiederanno colonnine di ricarica, ma nelle stazioni carburanti quel servizio non c&#8217;è. La moneta elettronica oggi consente di pagare il viaggio a Roma in Alta Velocità o di prenotare un volo in aereo, ma provate a fare un pieno con la vostra prepagata. La priorità di oggi è  anticipare il mercato in rivoluzione, investendo le energie per offrire le soluzioni alla mobilità di domani.Questa è l&#8217;unica strada per &#8220;razionalizzare&#8221; la rete, nel senso letterale di [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/">Se il mercato non aspetta<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>E&#039; ancora possibile intervenire nel settore carburanti per legge?</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ancora possibile intervenire nel settore carburanti per legge?<strong><br />
</strong></p>
<p>La risposta è no.</p>
<p>E&#8217; il momento di aprire gli occhi: ormai gli attori protagonisti del sistema non si possono più contare  nelle dita di una mano, impossibile possano convergere in un unico testo condiviso; come se non bastasse, le singole associazioni di categoria fanno fatica a coagulare gli interessi dei loro iscritti, che sono  immersi in dinamiche aziendali troppo differenziate, non solo per latitudine.</p>
<p>Il danno più grave, causato dall&#8217;incapacità di accettare che regolamenti e leggi non potranno riformare il settore, è generato dall&#8217;effetto Godot, l&#8217;immobilità nell&#8217;attesa di un evento risolutivo dall&#8217;alto.</p>
<p>Nel frattempo la domanda ogni anno cambia: una rete di benzina e gasolio stenta a offrire GPL e Metano. Le auto ibride plugin chiederanno colonnine di ricarica, ma nelle stazioni carburanti quel servizio non c&#8217;è. La moneta elettronica oggi consente di pagare il viaggio a Roma in Alta Velocità o di prenotare un volo in aereo, ma provate a fare un pieno con la vostra prepagata.</p>
<p>La priorità di oggi è  anticipare il mercato in rivoluzione, investendo le energie per offrire le soluzioni alla mobilità di domani.Questa è l&#8217;unica strada per &#8220;razionalizzare&#8221; la rete, nel senso letterale di  riportarla all&#8217;uso della ragione economica.</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/">Se il mercato non aspetta<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>E&#039; ancora possibile intervenire nel settore carburanti per legge?</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/se-il-mercato-non-aspetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 09:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Il Fondamentalista*]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[Guadi di Finanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2512</guid>
		<description><![CDATA[<p>I miei cinque lettori sanno che sono un ingegnere. E quindi tendo a misurare e confrontare i numeri. E questo ovviamente anche quando leggo notizie sul petrolio. Vi faccio un esempio dei miei processi mentali. Leggo ogni tanto, più spesso negli ultimi tempi, che il fenomeno del contrabbando è molto diffuso nel settore e danneggia gli operatori onesti. Chi può non essere d&#8217;accordo con questo? Però la mente parte da sola e va a fare due conti. La Guardia di Finanza sequestra ogni tanto qualche camion parliamo di decine di metri cubi. Vogliamo assumere che il totale dei sequestri sia in un anno nell&#8217;ordine dei 1.000 m³ (se qualcuno ha il dato per favore ce lo fornisca). Ora il consumo del solo gasolio in Italia è all&#8217;incirca 25 milioni di metri cubi. 1.000 diviso 25 milioni corrisponde ad una percentuale dello 0,004. Anche se i sequestri in un anno fossero 10.000 m³ comunque l&#8217;ordine di grandezza appare trascurabile. Questo significa che la Guardia di Finanza e la dogana stanno facendo un grandissimo lavoro nel settore petrolifero con ottimi risultati. Se infatti guardiamo i dati complessivi dell&#8217;economia italiana, il nero ed il sommerso in Italia vengono stimati all&#8217;incirca 15-20% del Pil [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/manette-e1429868429547.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2513" src="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/04/manette-e1429868429547.jpg" alt="manette" width="300" height="123" /></a>I miei cinque lettori sanno che sono un ingegnere. E quindi tendo a misurare e confrontare i numeri.</p>
<p>E questo ovviamente anche quando leggo notizie sul petrolio.</p>
<p>Vi faccio un esempio dei miei processi mentali.</p>
<p>Leggo ogni tanto, più spesso negli ultimi tempi, che il fenomeno del contrabbando è molto diffuso nel settore e danneggia gli operatori onesti. Chi può non essere d&#8217;accordo con questo?</p>
<p>Però la mente parte da sola e va a fare due conti.</p>
<p>La Guardia di Finanza sequestra ogni tanto qualche camion parliamo di decine di metri cubi.</p>
<p>Vogliamo assumere che il totale dei sequestri sia in un anno nell&#8217;ordine dei 1.000 m³ (se qualcuno ha il dato per favore ce lo fornisca). Ora il consumo del solo gasolio in Italia è all&#8217;incirca 25 milioni di metri cubi.</p>
<p>1.000 diviso 25 milioni corrisponde ad una percentuale dello 0,004. Anche se i sequestri in un anno fossero 10.000 m³ comunque l&#8217;ordine di grandezza appare trascurabile.</p>
<p>Questo significa che la Guardia di Finanza e la dogana stanno facendo un grandissimo lavoro nel settore petrolifero con ottimi risultati.</p>
<p>Se infatti guardiamo i dati complessivi dell&#8217;economia italiana, il nero ed il sommerso in Italia vengono stimati all&#8217;incirca 15-20% del Pil annuale.</p>
<p>Ripeto 15-20% verso 0,004%.</p>
<p>Mi sembra che lo Stato abbia raggiunto i suoi obiettivi nel settore petrolifero che rispetto al resto dell&#8217;economia appare iper diligente se guardiamo i risultati dei controlli.</p>
<p>Forse lo Stato potrebbe cominciare a domandarsi se non sia il caso di riorientare le sue priorità nelle verifiche.</p>
<p>[<a title="Pillole oil. Vendere sotto Platts" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-vendere-sotto-platts/">Leggi la pillola precedente</a>]                                                                                                                                                 [<a href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-il-segreto-di-pulcinella/">Leggi la pillola successiva</a>]</p>
<hr />
<p><em>(*) <strong>Il Fondamentalista</strong> <strong>è un ingegnere chimico che ha trascorso tutta la propria vita lavorativa nell’industria petrolifera. Raffinazione, logistica, supply, trading e anche marketing in Italia e all’estero. Ora si gode la vita e ogni tanto butta l’occhio su quello che succede.</strong></em></p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/">Pillole oil. Contrabbando e aritmetica delle notizie<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>A conti fatti, settore petrolifero iper diligente</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/pillole-oil-contrabbando-e-aritmetica-delle-notizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!” Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Fonti alternative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=2220</guid>
		<description><![CDATA[<p>Almeno questo è quello che penso: è un grave errore da parte di chi oggi eroga il carburante, non attrezzarsi per le ricariche; il posto c&#8217;è. Spieghiamoci meglio: come dovrebbe comportarsi il proprietario di una stazione di servizio che, da buon commerciante, deve sfruttare al meglio gli spazi del suo negozio? Vedere quali siano gli quelli inutilizzati e trovare un&#8217;alternativa; potrebbe cercare di capire quali siano i futuri bisogni degli automobilisti, come stiano cambiando le loro necessità e adeguare quindi i servizi offerti. Per fortuna ci sono i giovani: un mio conoscente, neopatentato con un mezzo elettrico, mi ha chiesto a cosa servono quelle strutture metalliche presenti in migliaia di piazzali di distributori. Guardava i ponti sollevatori per il cambio dell’olio, ammassi di ferraglia spesso arrugginita, resi inutilizzabili. Ma perché non installare proprio in quegli spazi, già collegati alla rete, una colonnina di ricarica che ospiti chi, con le nuove auto ibride, potrebbe sostare e anche ricaricare il proprio mezzo? L’idea non è mia, me l’ha suggerita quel ragazzo, un pioniere, una vita spericolata con il rischio perenne di rimanere a piedi: &#8220;rottamate i centri cambio olio e lì offrite parcheggi con ricariche!&#8221; Che ve ne pare? Siamo sicuri che, [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/">Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!”<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno questo è quello che penso: è un grave errore da parte di chi oggi eroga il carburante, non attrezzarsi per le ricariche; il posto c&#8217;è.</p>
<p>Spieghiamoci meglio: come dovrebbe comportarsi il proprietario di una stazione di servizio che, da buon commerciante, deve sfruttare al meglio gli spazi del suo negozio? Vedere quali siano gli quelli inutilizzati e trovare un&#8217;alternativa; potrebbe cercare di capire quali siano i futuri bisogni degli automobilisti, come stiano cambiando le loro necessità e adeguare quindi i servizi offerti.</p>
<p>Per fortuna ci sono i giovani: un mio conoscente, neopatentato con un mezzo elettrico, mi ha chiesto a cosa servono quelle strutture metalliche presenti in migliaia di piazzali di distributori.</p>
<p>Guardava i ponti sollevatori per il cambio dell’olio, ammassi di ferraglia spesso arrugginita, resi inutilizzabili.<br />
Ma perché non installare proprio in quegli spazi, già collegati alla rete, una colonnina di ricarica che ospiti chi, con le nuove auto ibride, potrebbe sostare e anche ricaricare il proprio mezzo?</p>
<p>L’idea non è mia, me l’ha suggerita quel ragazzo, un pioniere, una vita spericolata con il rischio perenne di rimanere a piedi: &#8220;rottamate i centri cambio olio e lì offrite parcheggi con ricariche!&#8221;</p>
<p>Che ve ne pare? Siamo sicuri che, prima che lo facciano gli altri commercianti, non sarebbe il caso che lo facessero proprio coloro che hanno le stazioni di servizio?</p>
<p>Ci sono circa 20.000 impianti in Italia, anche solo la metà potrebbero avere i requisiti per questa iniziativa, l’Europa ci chiede le infrastrutture, e noi le abbiamo sotto gli occhi; perché no?</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/">Il commento. Mobilità elettrica: “Attrezziamoci!”<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Perché è un errore non favorire lo sviluppo delle ricariche sui p.v.</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-mobilita-elettrica-attrezziamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carburanti sottocosto: controlli a monte Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</title>
		<link>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/</link>
		<comments>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 08:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[info@oilenergy.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni e sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[downstream]]></category>
		<category><![CDATA[Gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzi nazionali ed internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://checkupprezzi.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando un sistema economico subisce nel corso di pochi anni le profonde trasformazioni vissute nella distribuzione dei carburanti, non c’è da stupirsi che ci siano anche fenomeni negativi. Ecco due esempi. Dicembre 2013, Napoli: tutti gli amministratori di una società di trading di carburanti sono stati sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere per avere dato luogo a vendite di prodotti petroliferi senza il pagamento delle dovute imposte. Per più di 400 volte gli indagati avrebbero finto di imbarcare gasolio su navi battenti bandiera di Paesi extracomunitari in esenzione di IVA e accise. Navi non presenti in porto o che non avevano fatto alcuna richiesta di rifornimento. 10 milioni di euro di evasione accertata (Ag. Dogane Comunicato Stampa 2.12.2013 Prot. 140520). Maggio 2014, Bolzano: azienda austriaca di trasporto che operava in prevalenza nel territorio italiano senza avere una partita IVA italiana e senza avere mai presentato una dichiarazione dei redditi, ha comperato oltre 260 autobotti di carburante da fornitori italiani dichiarando falsamente che era prodotto destinato all’esportazione e pertanto in esenzione d’imposta ( Ag. Dogane Comunicato stampa 11.5.2004 Prot.1275). E’ indubbio, questi fatti lo dimostrano, che quantitativi di carburante acquistati in maniera fraudolenta senza avere pagato l’IVA, pari al [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/">Carburanti sottocosto: controlli a monte<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/02/gasoline-tanker_221066-e1427094931442.jpg"><img class="alignleft  wp-image-817" src="http://checkupprezzi.it/wp-content/uploads/2015/02/gasoline-tanker_221066-e1427094931442.jpg" alt="cisterna" width="259" height="142" /></a>Quando un sistema economico subisce nel corso di pochi anni le profonde trasformazioni vissute nella distribuzione dei carburanti, non c’è da stupirsi che ci siano anche fenomeni negativi.</p>
<p>Ecco due esempi.</p>
<p><strong>Dicembre 2013, Napoli</strong>: tutti gli amministratori di una società di trading di carburanti sono stati sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere per avere dato luogo a vendite di prodotti petroliferi senza il pagamento delle dovute imposte. Per più di 400 volte gli indagati avrebbero finto di imbarcare gasolio su navi battenti bandiera di Paesi extracomunitari in esenzione di IVA e accise. Navi non presenti in porto o che non avevano fatto alcuna richiesta di rifornimento. 10 milioni di euro di evasione accertata (Ag. Dogane Comunicato Stampa 2.12.2013 Prot. 140520).</p>
<p><strong>Maggio 2014, Bolzano</strong>: azienda austriaca di trasporto che operava in prevalenza nel territorio italiano senza avere una partita IVA italiana e senza avere mai presentato una dichiarazione dei redditi, ha comperato oltre 260 autobotti di carburante da fornitori italiani dichiarando falsamente che era prodotto destinato all’esportazione e pertanto in esenzione d’imposta ( Ag. Dogane Comunicato stampa 11.5.2004 Prot.1275).</p>
<p>E’ indubbio, questi fatti lo dimostrano, che quantitativi di carburante acquistati in maniera fraudolenta senza avere pagato l’IVA, pari al 22% del fatturato, potrebbero essere rivenduti a prezzi assai più bassi del miglior concorrente onesto, forse in maniera apparentemente regolare e anche ad operatori in buona fede.</p>
<p>Ma se la società che effettua questo genere di attività illecite per il periodo breve di esistenza in vita ufficiale non adempie poi agli obblighi fiscali, omettendo dichiarazioni e versamento di imposte, ecco fatto che lo Stato è stato derubato di preziose risorse.</p>
<p>E anche il mercato degli onesti ha subìto violenza.</p>
<p>Per cortesia, però, usciamo dal Medioevo: evitiamo di puntare il dito su categorie “nuove” come gli imprenditori no-logo oppure su entità internazionali (i mercati globali e le loro Agenzie specializzate?) per ottenere un facile consenso da altre categorie imprenditoriali che, loro malgrado, sono state semplicemente messe all’angolo da un mercato che si è evoluto più velocemente delle loro norme di comportamento e tipologie contrattuali.</p>
<p>Non c’è certo bisogno di una caccia alle streghe in questo disastrato contesto economico nazionale.</p>
<p>Piuttosto, chi acquista carburanti sul territorio italiano beneficiando di esenzioni di imposte dovrebbe essere sottoposto a un controllo accurato da parte di chi vende loro la merce, che siano Società Petrolifere oppure operatori all’ingrosso.</p>
<p>Un controllo preventivo è possibile. E auspicabile.</p>
<p>Del resto, se un proprietario di appartamento non può appaltare una piccola opera a un semplice muratore che non dimostri con un certificato la regolarità del versamento dei contributi (DURC), è normale che si possa rifornire una sedicente società di trading di centinaia di migliaia di euro di carburante senza avere verificato che sia una società che adempie agli obblighi fiscali dello Stato Italiano?</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni, in tutte le società che vendono carburanti si è affinato un rigoroso sistema di verifiche (interno o delegato a terzi) per controllare la solidità patrimoniale e l’affidabilità delle Società clienti, a tutela dell’esposizione generata da vendite con dilazione.</p>
<p>Forse oggi è altrettanto urgente che la stessa severità e rigore preventivo si mettano in pratica per non vendere carburanti a Società forse in possesso di liquidità, ma le cui azioni illecite alla fine sono solo a spese della collettività.</p>
<p>Mi sembra uno dei pochi casi in cui regole severe, anche da parte del Legislatore, possono fare bene alla trasparenza del mercato non alterando la sana concorrenza.</p>
<div align="left" style="color:#686868"> 
<i>© Riproduzione riservata</i>
</div><br><p class="wpf_wrapper"><a class="print_link" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/print/">Print</a></p><!-- .wpf_wrapper --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/">Carburanti sottocosto: controlli a monte<span style='font-size:14px;'>
<p  line-height:'20px '><br>Il fenomeno esiste. Ma è inutile la caccia alle streghe</p>
<p></span></a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://checkupprezzi.it">Check-Up      Prezzi           News</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://checkupprezzi.it/il-commento-carburanti-sottocosto-controlli-a-monte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
